Vermisse die Reisen

Es ist Sonntagmorgen und es regnet, nicht der gewünschte Sonntag für einen Vielreisenden, der jetzt zu Hause im Grau sitzt.

Ich vermisse das Reisen, gestern hat mich das Fernweh wie so ziemlich einmal pro Woche gepackt und ich träumte eine Zeit lang von meinen Reisen / Fotoprojekten in Asien.

In den letzten Jahren durfte ich China ein wenig kennenlernen, dank einiger spannender Projekte mit chinesischen Firmen und sehr guten Freunden in China selbst. China ein wenig heisst 10 Jahre, aber da das Land so unvorstellbar gross und vielfältig ist, passt “ein wenig” genau.

War gerade im Kaficarl in Küsnacht, um meinen sonntäglichen Take Away Cappucino zu holen.

Scheinbar bin ich nicht der einzige, der das Reisen vermisst, deshalb zeige ich Ihnen einige Bilder von einer meinen vielen Asienreisen.

Fangen wir an mit Hongkong, es wäre schön, wenn Sie von nun an öfters hierher kommen würden. Nehme Sie weiter auch mit nach Sanya, eine Insel im Südchinesischen Meer, ein Paradies so schön wie die karibischen Inseln. Ich zeige und erzähle Ihnen auch von den 2’000 km quer durch Tibet. Burma Myanmar, Singapur, Laos, wird werden sehen wie weit wir gehen.

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Wann immer es ging versuchte ich in Kowloon zu übernachten im Eaton Hotel.

Mitten drin im alten Hong Kong in der Nähe gibt es ein Tempel und der berümte Fischmark von Mong Kok.

Der erste morgen in Hong Kong fange ich immer sehr früh an ca. 5 Uhr, der Jetlag hilft sehr. Um diee Zeit fängt da auch das leben an und man hat die Chance die echten Hong Kong’er zu beobachten.

Nach ein paar Aufnahmen gab es jedes mal Morning Tea und frische Dim Sum.

Ein anderes Highlight am Morgen früh ist der Chai Tee vom Pakistaner im Quartier, leider habe ich aber kein Bild davon….schade.

Xie Xie China

Xie Xie in mandarino significa grazie e si pronuncia “cie cie”, hanno dato tutto quello che potevano per trasformare queste Olimpiadi in una bella festa. Non per parlarne della cerimonia di chiusura che no ho vissuto in prima persona.

Sono sul viaggio di ritorno e mi sono fermato 2 giorni a Shanghai per vedere un po di China al di fuori dal villaggio Olimpico e di Qingdao. Sfortunatamente piove fortemente e cosi sono in albergo e scrivo un po.

Gli ultimi giorni a Qingdao erano particolarmente intensi, incominciando con la medal race di Flavio ed Enrico sulla Star: buona partenza, terzi alla boa di bolina, “ultimi” alla boa di poppa ed un recupero da eroi nella prossima bolina fino al secondo posto e poi finire sul scondo posto. La medaglia non ci e stata, gli punti persi nelle prime prove pesavano troppo pero bella prestazione. Bravi!!!

Il giorno della partenza da Qingdao era anche un po particolare. Dopo che gli Chinesi del centro stampa hanno scoperto che il mio volo era solo alle 23.00 non cera mezzo per evitare la cerminonia di chiusura di Qingdao, non so come mai ma dovevo scattare delle foto a tutti costi. Non mi dispiaceva perché gli unici fotografi rimasti era Carlo Borlenghi ed io cosi l’ho fatto assieme a Carlo.
Fino qui tutto bene, hanno organizzato tutta una serie di trasporti per fare in modo che la partenza dallo stadio, caricare le borse in albergo e poi portarmi in aeroporto doveva funzionare alla perfezione. Non fu cosi, l’ultimo trasporto era in ritardo e cosi ho perso la prima volta l’aereo. Per la manager (donna) del centro stampa era un disastro si e scusata in tutti modi possibili e quasi non osava più a guardarmi dalla vergogna. Pero quello che ne e uscito dopo era geniale.

Mi sono trovato in un vero KTV Chinese (Karaoke TV) con un gruppo di volontari del centro stampa e nel fra tempo mi hanno organizzato il nuovo volo, trasporto ed albergo per la notte.
Consequnza ho giocato una specie di indianata Chinese di birra con dei dadi tutta la notte con Chinesi nel KTV dove le ragezza del centro stampa continuavano a cantare in Chinese ed io bere Qingdao birra perche chairmente gli Chinesi erano piu bravi. Ogni tre po caraciavano la canzone “I am sailing I am sailing” per fare cantare pure me.
Per fortuna la nostra costituzione sopporta meglio l’ alcool dei Chinesi cosi ce l’ho fatta a sopravvivere più o meno bene la notte.

Il giorno dopo cioè un paio di ore dopo chiaramente mi hanno accompagnato in aereoporto. Stranamente mi hanno portato dritto all check in della first class, il resto si spiega da solo, peccato che il volo e durato poco meno di 2 ore.

Domani torno a casa per un fine settimana tranquillo perché il lunedì dopo si va a St. Moritz per il match race.

Saluti da Shangahi

Jürg

PS: Qui a Shanghai ho trovato un bar che si chiama “Locarno” ed ha il caffe “Chiocco d’oro” e gli spagetti carbonara sono mica male.

Sorprese cinesi: l’arrivo

Certo che il viaggio per Qingdao è iniziato con un po’ di pregiudizi. Forse anche per quel che ho letto e sentito in questi giorni sui media sulla situazione in Cina e sull’effetto che le Olimpiadi potrebbero avere sul governo.

Al mio arrivo all’aeroporto di Sanghai, tra l’altro  in Business upgrade da mi fermano subito in dogana per la mia borsa foto. E qui mi sono detto: ci siamo. ”Sir you need this form, Sir we havo our rules….Sir you have to waith”. Beh non e una sopresa o mi stavo sbagliando.

L’impiegata della dogana non solo mi ha portato una bevanda fresca e  biscotti ma mi ha anche accompagnato allo  Starbucks (fuori dalla dogana) in attesa che arrivasse il fax necessario per l’importazione temporanea del mio materiale fotografico. Ma non era finita qui. Al check-in successivo, con la mia accreditation card al collo,  mi sono trovato circondato da cinesi che volevano una foto, firme etc….”sorry I’m not famous” gli ho  detta ma non ne volevano sapere.

All’arrivo a Qingdao, come ogni tanto succede, la mia valigia non era sul nastro, ma c’erano  almeno 5 persone che si sono date da fare per rintracciare il mio bagaglio promettendomi che se non l’avessero trovato mi sarebbe stato recapitato il giorno dopo al mio. Insomma qui si stanno dando da fare in tutti i modi per risolvere i problemi e rendere piacevole il nostro soggiorno.