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Sorprese cinesi: l’arrivo

Certo che il viaggio per Qingdao è iniziato con un po’ di pregiudizi. Forse anche per quel che ho letto e sentito in questi giorni sui media sulla situazione in Cina e sull’effetto che le Olimpiadi potrebbero avere sul governo.

Al mio arrivo all’aeroporto di Sanghai, tra l’altro  in Business upgrade da mi fermano subito in dogana per la mia borsa foto. E qui mi sono detto: ci siamo. ”Sir you need this form, Sir we havo our rules….Sir you have to waith”. Beh non e una sopresa o mi stavo sbagliando.

L’impiegata della dogana non solo mi ha portato una bevanda fresca e  biscotti ma mi ha anche accompagnato allo  Starbucks (fuori dalla dogana) in attesa che arrivasse il fax necessario per l’importazione temporanea del mio materiale fotografico. Ma non era finita qui. Al check-in successivo, con la mia accreditation card al collo,  mi sono trovato circondato da cinesi che volevano una foto, firme etc….”sorry I’m not famous” gli ho  detta ma non ne volevano sapere.

All’arrivo a Qingdao, come ogni tanto succede, la mia valigia non era sul nastro, ma c’erano  almeno 5 persone che si sono date da fare per rintracciare il mio bagaglio promettendomi che se non l’avessero trovato mi sarebbe stato recapitato il giorno dopo al mio. Insomma qui si stanno dando da fare in tutti i modi per risolvere i problemi e rendere piacevole il nostro soggiorno.